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Maltempo in Veneto, Borrelli: “Situazione apocalittica”. La visita di Salvini

Il capo della Protezione Civile in sopralluogo nel Bellunese insieme al presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Il ministro dell’Interno nel frattempo assicura: “pronti 200 milioni per aiutare le popolazioni colpite, dal Veneto alla Sicilia”

In Veneto c’è una “situazione pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”: è il quadro tracciato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, al termine del sopralluogo nelle zone più colpite dal maltempo. In una conferenza stampa con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, Borrelli ha avvertito che si deve “partire subito” con l’assistenza e ha elencato le priorità: stato di emergenza per le prime risorse, normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino. 

La telefonata di Mattarella a Zaia

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato oggi pomeriggio a Zaia. “Il Capo dello Stato – riferisce un comunicato stampa della Regione Veneto – ha detto di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella – continua il comunicato – ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinchè venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno della spopolamento delle valli montane”. 

Un esercito di volontari al lavoro nel Bellunese

Intanto continua in maniera incessante il lavoro delle strutture regionali, degli altri enti statali e locali, nelle località del Bellunese. Un grossissimo contributo sta arrivando anche dalle squadre di volontari. “In questo momento abbiamo in campo centinaia di squadre e oltre tremila volontari con specialità di taglio alberi, lavori in quota e movimento terra – spiega il coordinatore delle Unità di crisi, l’assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin – e nei prossimi giorni ne arriveranno altre ancora”. Il numero maggior proviene ovviamente dal Veneto, ma molti volontari arrivano anche da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Marche. La Regione ha inoltre messo a disposizione 2 macchine operatrici con sollevatori telescopici e, tramite i consorzi di bonifica, sette autocarri con gru e con ragno e cinque escavatori forniti di pinza per taglio alberi e ulteriori 10 squadre sono in arrivo nei prossimi giorni. È previsto inoltre l’arrivo delle Colonne mobili regionali della Toscana e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano con macchine operatrici, mezzi pesanti e squadre per taglio alberi. Messe a disposizione anche delle autobotti per acqua potabile che hanno ridotto a poco più di un migliaio le urgenza ancora prive di acqua potabile

Anche Salvini domani in Veneto: “pronti 200 milioni per popolazioni colpite da disastri”

Domani, in occasione della giornata delle Forze Armate, anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini farà visita alle zone della provincia di Belluno colpite dalla calamità. “Abbiamo il dovere di omaggiare chi ha combattuto e perso la vita per difendere i confini e il nostro Paese” dice Salvini pensando ai cent’anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, le cui ultime, cruente battaglie furono combattute lungo il corso del Piave, altro protagonista delle cronache del maltempo di questi giorni. “Ma nello stesso tempo – prosegue Salvini – abbiamo l’obbligo di rispondere velocemente alle richieste d’aiuto di chi, in questi giorni e in queste ore, sta soffrendo e ha perso affetti, casa e attività”. “Domani sarò sul posto – ha aggiunto il ministro su Twitter – stiamo già cercando (e trovando) i primi 200 milioni di euro per aiutare le popolazioni colpite da questi disastri, dal Veneto alla Sicilia”.

Un milione di euro sono già destinati al recupero dei boschi devastati dell’Altopiano di Asiago, un contributo che il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha deciso di destinare alla zona del Veneto nell’ambito delle iniziative sul Centenario della Grande Guerra, per le quali ha una specifica delega. “Quello stesso Altopiano già durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di tragici eventi e per questo rappresenta un luogo simbolico della memoria del nostro Paese, oltre a essere patrimonio naturale della collettività”, spiega il sottosegretario.

 

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