(ANSA) – AREZZO, 28 AGO – Maria Aparecida Venacio De Sousa, 60enne, originaria di Itabuna nello Stato di Bahia (Brasile) ma da anni residente a Arezzo è morta tra mezzanotte e le 3 di lunedi 26 agosto a causa di due o tre colpi sferrati sulla testa con un oggetto ancora non stabilito e, come concausa, per asfissia provocata dal laccio stretto intorno al collo con il quale l’assassino l’ha legata al letto.

Chiunque sia stato voleva ucciderla, dunque, secondo le prime risultanze dell’autopsia finita stasera all’obitorio dell’ospedale di Montevarchi (Arezzo). Il cadavere è stato trovato molto tempo dopo, intorno alle 18.30 del 26 agosto, dai vigili del fuoco allertati dalla moglie del proprietario della casa dove, come prostituta, riceveva i clienti.

Ad allertare la padrona di casa il marito 59enne di Napoli mentre era in Maremma con un’amica e che si diceva preoccupato perché non riusciva a rintracciarla. L’orario della morte, così definito, suggerisce agli investigatori nuovi orizzonti di indagine.
   

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