25 Novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una data scelta non a caso, in questo  giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. Uccise perché si erano opposte alla tirannia di un governo brutale come quello di Rafael Leonidas Trujillo, nella Repubblica Dominicana .Le tre sorelle sono diventate un’icona di libertà e opposizione alla violenza. In particolare nel loro paese sono ricordate in monumenti, scuole, strade, festival, associazioni culturali. 

25 Novembre per dire NO a qualsiasi  forma di abuso,  violenze domestiche, insulti verbali, stalking, fino ad arrivare al caso estremo del femminicidio. Ogni giorno una donna viene uccisa e si tratta di una vera emergenza sociale. Il fenomeno ha radici di tipo culturale e occorre trattarlo con un approccio di tipo sistemico e strutturale.  Parola  d’ordine prevenzione capace di contenere il fenomeno,educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne,  il potenziamento di tutti gli strumenti in campo per dare sostegno alle organizzazioni preposte . I luoghi del sapere devono essere coinvolti, così da formare, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire dalle scuole.

Nel 2018, in Italia, le vittime di femminicidio hanno raggiunto il valore più alto mai censito nel Paese, il 40,3% contro il 35,6% nel 2017. A crescere sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare, dove si consuma l’85,1% degli eventi. Secondo l’Istat quasi 3,7 milioni di donne hanno interrotto una relazione in cui subivano almeno un tipo di violenza fisica, sessuale o psicologica, di queste 1 milione separate o divorziate. Più di 2 milioni sono state vittime di violenza fisica o sessuale, tra le quali più di 600mila separate oppure divorziate.

Le donne separate o divorziate risultano essere un segmento particolarmente a rischio di violenza da parte dell’ex partner: il 36,6%, infatti, è stata vittima di violenza fisica o sessuale da parte del coniuge o convivente da cui si sono separate, contro una media del 18,9%.