La casa automobilistica giapponese annuncia il richiamo di alcuni veicoli che presenterebbo gravi e pericolosi problemi di funzionamento del sistema airbag. Per Toyota è il terzo caso di massiccio richiamo di vetture negli ultimi due mesi

La casa automobilistica giapponese Toyota ha annunciato il ritiro di oltre 1,6 milioni di veicoli nel mondo per problemi di airbag. Un provvedimento dovuto a due diverse tipologie di problemi tecnici riscontrati nel sistema: da un lato si verificherebbe un problema di “cortocircuito interno”, che potrebbe causare il non funzionamento del sistema di airbag e di bloccaggio delle cinture di sicurezza in caso di urto violento; dall’altro, “un rischio di dispiegamento anomalo” in cui gli airbag potrebbero attivarsi inavvertitamente e senza necessità.  

L’attuale sistema è prodotto dal fornitore giapponese Takata, società fallita nel 2017 dopo aver venduto quasi 100 milioni di airbag difettosi a case automobilistiche in tutto il mondo, causando incidenti, venti vittime e una maxi ondata di richiami.

Una prima tranche di richiami riguarda 1,06 milioni di auto Toyota, di cui 946.000 in Europa, soprattutto i modelli Avensis e Corolla. Un’altra tranche riguarda circa 600.000 veicoli, di cui 255.000 in Europa e tra questi circa 50mila in Italia. Per controllare se il proprio veicolo presenta problemi, Toyota ha predisposto una pagina web.

Un duro colpo per la casa automobilistica giapponese, già obbligata ad altri due massicci richiami negli ultimi due mesi. Ad ottobre Toyota aveva annunciato il richiamo di 2,43 milioni di auto con motorizzazione ibrida (modelli Prius e Auris, prodotti tra l’ottobre 2008 e il novembre 2014), a causa di un’anomalia riguardante il dispositivo di protezione (failsafe), che potrebbe provocare lo stallo della macchina. Il 5 settembre, invece, Toyota aveva annunciato il ritiro di oltre un milione di auto ibride, principalmente Prius, a causa di un problema tecnico che «in un caso estremo» può causare un incendio.

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